L’autrice dell’articolo è Naide Fiscarelli: giornalista pubblicista, studentessa in Naturopatia, esperta e divulgatrice di tematiche legate all’alimentazione biologica ed alla cosmesi consapevole, fondatrice del blog “NonSoloBioCosmesi”  http://www.mynonsolobio.com/ 


Cosa significa “Mangiare Biologico” ai giorni d’oggi? È importante (ri)conoscere quando un cibo è biologico ed è sano e salutare per il nostro organismo e non solo.

“Noi siamo quello che mangiamo”, diceva il filosofo materialista Feurbach due secoli fa.

Ed aveva ragione.

Non perché siamo fatti soltanto di materia, ma perché è la materia, cioè il cibo che ingeriamo ogni giorno, a nutrire tutti i livelli del nostro essere: quello fisico (il corpo), quello delle idee (mentale) e quello spirituale (anima).

Viene da sé che la qualità di ciò che mangiamo è direttamente correlata alla qualità di ciò che siamo.


Corpo, Mente, Spirito


In che maniera questo discorso è collegato all’alimentazione biologica?

E’ presto detto: mangiare biologico significa mangiare in modo autentico, semplice e sano.

Questo contribuisce enormemente a favorire la salute e la forza del corpo, la lucidità e la chiarezza della mente, la purezza e la tranquillità dello spirito, in un circolo che si autoalimenta in modo virtuoso.

Vediamo, adesso, in concreto, gli aspetti più critici dell’alimentazione moderna ed i rischi salutistici ad essa collegati.


I rischi dell’alimentazione moderna


L’alimentazione “convenzionale” si basa prevalentemente su ciò che forniscono la grande industria alimentare e le multinazionali.

Il loro obiettivo principale non è certamente la salute dell’individuo, né quella dell’ambiente, ma il profitto.

Per produrre grosse quantità di cibo e per “tenerlo in vita” vengono utilizzati metodi che deprivano gli alimenti delle loro qualità nutrizionali e della loro forza vitale.

Il principio regolatore è: alta quantità a discapito della qualità.

Per conservare a lungo i cibi nei magazzini e per trasportarli da luoghi lontanissimi (es. la frutta tropicale) molti alimenti sono messi sotto vuoto, la frutta secca è addizionata con solfuri ed altri agenti chimici.

Dato che questi processi devitalizzano gli alimenti, essi devono essere poi “rivitalizzati”, tramite l’aggiunta di vitamine artificiali, grassi animali e “trans” per migliorarne l’aspetto ed il gusto, coloranti per farli apparire freschi ed invitanti.

Situazione critica per le carni provenienti da allevamenti intensivi i cui animali sono imbottiti di ormoni e vaccini, senza contare le condizioni di vita terribili cui sono sottoposti.

Questione delicata, poi, quella dei salumi: i nitrati, utilizzati per la conservazione delle carni, si trasformano in nitriti nel nostro corpo, dando luogo alle nitrosammine, altamente cancerogene.


Le basi dell’alimentazione moderna e “convenzionale”


  1. Cibi raffinati (zucchero bianco e farine raffinate): lo zucchero raffinato, oltre ad essere una droga, è un alimento “morto”, privato del suo valore nutrizionale e dotato solo di calorie vuote. Le farine bianche rappresentano gran parte dell’alimentazione moderna, sono anch’esse prive di valore nutrizionale: questo porta alla carenza di vitamine e minerali negli individui moderni;
  2. Gli oli vengono estratti a caldo e con solventi chimici: questo significa la perdita di importanti vitamine e acidi grassi polinsaturi. Questione a parte quella dell’olio di palma, ricco di grassi saturi e responsabile di un vero e proprio flagello ambientale;
  3. Abuso di latte vaccino: il latte vaccino, oltre ad essere poco adatto all’essere umano, tende a produrre muco nell’organismo;
  4. Organismi Geneticamente Modificati (OGM): queste tecniche di ingegneria genetica (vietate nell’agricoltura biologica) presentano rischi potenziali per la salute e l’ambiente (ancora non ben calcolati).

Alimentazione moderna: veleni chimici


Tuttavia, la questione più critica dell’alimentazione moderna, da cui prende nettamente le distanze quella biologica, è l’utilizzo massiccio di veleni chimici, utilizzati per trattare piante, frutti ed animali.

  1. I concimi chimici “sballano” le percentuali di minerali presenti nei vegetali (con conseguenze su chi li ingerisce). Vengono usati in quei terreni troppo sfruttati e quindi impoveriti, meno fertili;
  2. I pesticidi si usano per scongiurare la presenza di parassiti (purtroppo anche quelli utili) in terreni troppo ampi, coltivati con un solo vegetale. Questi veleni sono molto pericolosi, creano problemi al sistema nervoso ed anomalie al feto;
  3. Antibiotici e ormoni si utilizzano per favorire la crescita degli animali, che quindi rendono di più;
  4. Conservanti a rischio come solfiti, calcio propionato, nitriti e nitrati sono presenti negli alimenti industriali più insospettabili, i coloranti e gli aromi artificiali abbondano negli alimenti per bambini e possono essere utilizzati senza limiti;
  5. Esaltatori di sapidità: cito quello più famoso ed inflazionato, il glutammato monosodico, (presente sotto sigle diverse, spesso ingannevoli) è utilizzato per rendere i cibi più gustosi, può dare dipendenza.
  6. I cibi possono essere conservati anche con metalli pesanti (tossici), soprattutto cadmio, alluminio, piombo e mercurio. E’ difficile oggi trovare qualcuno che non sia intossicato da metalli pesanti.

Mangiare biologico: ecco perché è meglio


A fronte di questo scenario ‘vagamente’ disastroso, quali sono le garanzie offerte da un’alimentazione biologica?
Il cibo biologico viene prodotto secondi i dettami dell’agricoltura biologica.
La parola d’ordine è: alta qualità in quantità sufficiente.


La coltivazione biologica:


  1. Non interviene pesantemente sui terreni, ma sfrutta la naturale fertilità del suolo;
  2. Utilizza metodi di coltivazione e produzione di tipo meccanico ed estrattivo e non chimico;
  3. Impiega concimi organici e non utilizza fitofarmaci, pesticidi e diserbanti chimici;
  4. Non utilizza Ogm, allevamenti intensivi e non impiega ormoni ed antibiotici per medicare di animali.

Cosa significa Mangiare Biologico (e sano)


L’alimentazione biologica incoraggia e promuove il consumo di alimenti freschi, integrali, di stagione e locali.
Mangiare biologico vuol dire anche mangiare cibi non trattati e/o conservati con sostanze chimiche pericolose.
Semplicemente, come si faceva una volta! A tutto vantaggio della salute umana e dell’ambiente.

Mangiare biologico è sinonimo di mangiare sano:

  1. Consumare farine integrali macinate di fresco e soprattutto cereali integrali (grano, avena, riso, orzo, farro, miglio eccetera) che forniscono tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno;
  2. Utilizzare dolcificanti naturali come il miele, malto d’orzo, sciroppi vegetali, zucchero di cocco, stevia, zucchero di canna, eccetera;
  3. Acquistare frutta e verdura di stagione e di tipo locale, incoraggiando e sostenendo le piccole aziende virtuose;
  4. Scegliere oli estratti a freddo e con metodi meccanici, privilegiando quelli più ricchi di grassi polinsaturi (oliva, lino, canapa ecc.);
  5. Limitare il consumo di carni e di derivati animali, privilegiando un’alimentazione di tipo vegetariano basata su legumi, soia e derivati, latte vegetale eccetera.

Naide Fiscarelli è  fondatrice ed autrice del blog “NonSoloBioCosmesi, il blog bio-filosofico che ti salva la pelle (e l’anima)”, in cui si occupa di cosmesi biologica (con accurate recensioni ed approfondimenti sugli ingredienti cosmetici), cura del corpo, alimentazione naturale e benessere in chiave “olistica”.
L’indirizzo è http://www.mynonsolobio.com/
Visitatelo, è un blog moderno, aggiornato ed esauriente.


 

Mangiare Biologico

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