L’alternanza scuola lavoro continua. Nel precedente articolo, Donato vi ha raccontato le fattorie didattiche in Molise. Oggi Giovanni ci racconta alcune delle più belle escursioni da fare in Italia. Alcune di queste le ha testate personalmente, gli piace fare trekking. Altre le ha selezionate tra le centinaia di escursioni che vengono svolte nel nostro territorio da Nord a Sud. Questa è un’occasione per raccontare questa bella sfaccettatura del turismo che esula da quello di massa.

Infatti, oltre alla tradizionale vacanza in spiaggia, l’Italia offre luoghi suggestivi per chi preferisce trascorrere le vacanze all’insegna della natura. Dunque per tutti gli amanti dell’escursionismo il trekking permette non solo di camminare immersi nella natura, ma anche di visitare paesi castelli e perché no, anche spiagge!

1. MASSICCIO DEL MONTE BIANCO, VALLE D’AOSTA

Il Giro del Monte Bianco è senza dubbio una sfida immancabile per tutti gli amanti di escursionismo. È un tour che prevede un’estensione di 170 km per un totale di 55 ore. Se non ve la sentite di affrontare l’intero viaggio è possibile scegliere vari itinerari, ma la scelta non sarà facile! Durante il viaggio sono previsti vari rifugi, ma per chi vuole evitare quest’ultimi sono indicati spazi per il campeggio libero. Sono presenti vedute mozzafiato; una di queste è detta terrazza panoramica sul tetto d’Europa. Con 14 metri di diametro la terrazza circolare offre una vista incomparabile e unica al Mondo. La visita su questa terrazza vale l’intero viaggio in Valle d’Aosta.

Scendiamo qualche Km più in giù e ci affacciamo in Piemonte.

2. PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO, PIEMONTE

Tra il Piemonte e la Valle d’Aosta si estende il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo parco nazionale istituito in Italia. Il panorama alterna la presenza di fitti boschi e di estese praterie. Per gli interessati alla fauna, ci sono prevalentemente stambecchi e camosci a portata di camminata, mentre per gli appassionati di flora c’è un giardino botanico con ogni sorta di coltivazioni montane. Ci sono svariati modi per vivere il parco: trekking, arrampicate, rafting e per gli appassionati di gite in bicicletta, ci sono le escursioni in mountain-bike. Per le persone più innovative? Niente paura, ci sono attività di barefooting (camminare a piedi nudi) e di trekking yoga (yoga ad alta quota). C’è un solo fondamentale slogan da attribuire a questo parco: spegni il motore, ascolta la montagna. Un’esperienza appagante e di totale relax.

Procedendo verso Sud, troviamo una delle regioni più ricche di attività escursionistiche e più vocate all’Ecoturismo.

3. PARCO AVVENTURA DI RAPOLANO TERME, TOSCANA

In un’oasi di tranquillità immersa nella natura tra bellissimi prati e un meraviglioso bosco che si affaccia sulla vallata del fiume Ombrone si trova un’area attrezzata multifunzione, luogo ideale per trascorrere una giornata in compagnia divertendosi con i giochi a terra ed i percorsi tra gli alberi oppure semplicemente per rilassarsi. Al Parco vi troverete tutti d’accordo …sia che preferiate riposare all’ombra delle querce adagiati su una bella amaca o che vogliate ritrovare un po’ di spirito di avventura. Se volete potrete provare gli eccitanti percorsi acrobatici che vi faranno riscoprire il bosco da una prospettiva nuova misurando equilibrio, agilità e coraggio in piena sicurezza. Grandi e piccoli troveranno la loro giusta dimensione con 7 diversi percorsi divisi per età e grado di difficoltà.
E’ possibile affrontare l’escursione in mountain-bike oppure potrete scoprire i segreti del bosco seguendo i percorsi di trekking durante i quali è facile imbattersi in caprioli, istrici, scoiattoli o assistere al volo leggero di upupe e poiane. Dopo essersi rifocillati con delle ottime pietanze presso il punto di ristoro, il divertimento continua con il piccolo golf, i giochi di strada, l’area bambini e le super sfide nei campi da calcetto e pallavolo dell’area sport oppure vi potrete godere di un po’ di relax tra allori, ginepri e agrifogli.

Della regione Lazio tutti conosciamo la parte caratterizzante che è Roma e la sua storia. Ma tutt’intorno c’è un mondo da scoprire!

4. MONTI DELLA TOLFA, LAZIO

Con questa uscita ci immergeremo nel caratteristico paesaggio dei Monti della Tolfa, lungo un percorso che ben rappresenta un territorio che conserva dei tratti ancora selvaggi e rustici. Un itinerario ad anello sul monte Piantangeli, con il quale attraverseremo un bosco di grandi querce misto a macchia mediterranea e incontreremo i resti di un santuario etrusco. Il nostro cammino proseguirà fino a giungere ai resti di un’antica abbazia posizionata su un’altura da cui sarà possibile ammirare un suggestivo panorama sull’alta valle del Mignone. Da qui il nostro sguardo potrà spaziare fino al lago di Bracciano e ancora oltre verso il Monte Soratte e la catena appenninica. Sui Monti della Tolfa i boschi sono intervallati da pascoli dove, tra la vita bucolica degli animali allo stato brado, splendide fioriture esplodono nel periodo primaverile, realizzando tappeti vivaci e colorati. Un territorio tutto da scoprire, a partire dalla sua storia geologica e umana, fino agli aspetti naturalistici che lo rendono un luogo fuori dal tempo, dove i ritmi sono rimasti quelli di una volta e saranno in grado di regalarci una giornata di intenso relax. Il percorso prevede un’estensione di circa 9km, ad anello.
L’area della provincia di Rieti lungo il fiume Farfa, in Sabina, è una delle zone naturali più belle del Lazio. Si trova più o meno ad una cinquantina di chilometri a nord dalla capitale.
Offre la possibilità di piacevoli escursioni a contatto con la natura. Le acque del Farfa sono limpide e popolate da pesci di ogni genere. In estate si può avere il piacere di tuffarvisi badando, per via delle forti correnti, di farlo in una delle tante anse in cui il fiume è “in stasi”. Per i più avventurosi e pratici di canyoning, vi sono tratti in cui il fiume corre giù tumultuoso e violento, straordinario a vedersi. Un’esperienza unica!

Passando sul versante Adriatico, raccontiamo le escursioni del nostro Molise.

5. LAGO DI OCCHITO, MOLISE

In una regione per molti ancora sconosciuta, tanto che sul web gira l’ironico neoinglesismo Molisn’t. Invece il Molise è di diritto una delle più belle regioni d’Italia. Immaginati con un cavallo accanto a te, una carezza e poi su, in sella e via pronto a partire per un trekking di tre giorni lungo il lago di Occhito in un percorso ad anello di 68 Km. D’altra parte è il miglior modo che conosci per scoprire la natura, in un’alternanza di boschi e radure tra un passo tranquillo e un galoppo “sorridente”. È inoltre un ottimo modo per stringere i rapporti tra cavallo e cavaliere e stare per intere giornate a contatto con la natura e la gastronomia tipica molisana attraverso la degustazione di piatti e vini tipici; quindi niente paura per qualche calice di troppo!

6. GROTTA DELLA ZINZULUSA, SALENTO

La Grotta Zinzulusa si trova sulle coste del centro salentino di Castro ed è una delle attrazioni più ambite della zona, specie durante l’estate. Essa rappresenta una delle maggiori manifestazioni del fenomeno carsico nel territorio salentino. Il nome Zinzulusa deriva dalla presenza, al suo interno, di numerose stalattiti e stalagmiti che alla luce del sole ricordano tanti panni appesi (“zinzuli” in Salentino). È visitabile sia dal mare, attraverso il noleggio di imbarcazioni private o usufruendo delle escursioni turistiche organizzate, che dalla terra ferma, attraverso una scalinata. In considerazione della durata delle escursioni, è il caso di munirsi di crema solare protettiva, capello e occhiali da sole, in quanto le prime partenze spesso sono previste dopo le 10 e nelle ore centrali è meglio essere previdenti.

7. SCOPELLO-RISERVA DELLO ZINGARO, SICILIA

Sul lato occidentale del Golfo di Castellammare, la Riserva dello Zingaro è l’unica area protetta costiera della Sicilia a non avere una strada litoranea, demarcazione artificiale che, il più delle volte, interrompe quella varietà di paesaggi che si insegue a brevissima distanza, dal fondale marino alla riva costiera, al versante montano. I suoi 1600 ettari di natura incontaminata sono costituiti da imponenti montagne, profonde rientranze, ed ampie vallate sul mare.
Lo “Zingaro” per la sua aspra bellezza, per i colori intensi di ogni stagione, per le bianche calette raggiungibili attraverso piccoli sentieri dove attorno crescono rigogliose palme nane, divenute simbolo della Riserva, e macchia mediterranea. La fascia litoranea è di circa 7 km ed è formata da una costa rocciosa e frastagliata intercalata da alcune calette. Lo Zingaro è tuttavia strettamente legata al mare, che non è soltanto il confine geografico ma lo sfondo costante del paesaggio e il complemento indispensabile degli aspetti naturalistici.
Il profilo litoraneo è un’alternanza di alte pareti di roccia che sprofondano nel blu e di insenature degradanti dolcemente verso il mare. Le calette dello Zingaro sono caratterizzate da piccoli ciottoli bianchi che esaltano la trasparenza dell’acqua proprio come in un ambiente tropicale. Non dimenticate che per gli appassionati di escursionismo è possibile svolgere attività di trekking guidato lungo tutto il litorale.

Quale tra queste attività escursionistiche ti ha più incuriosito? Raccontaci la tua esperienza.

La ricerca e la redazione di questo articolo sono state fatte da Giovanni Santoianni, alunno del liceo classico di Larino (CB)